01.24.06

Fobie di paese

Posted in Deliri personali at 1:42 pm by Mia

Be’, dovrei andare a casa a mangiare, ma oggi non ne ho la minima voglia. Calcolate che per arrivare a casa, a piedi, mi occorrono 2 minuti. Calcolate che abito in un paese dove il pranzo è sacro (in provincia di Foggia) e non esiste nient’altro che un essere umano ragionevole potrebbe pensare di fare tra le 13:30 e le 16:00. Aggiungiamo pure che da due o tre giorni il mio appetito è andato a farsi benedire e che detesto fare ogni giorno la stessa cosa (perciò detesto che tutti i giorni stia scritto che devo pranzare in famiglia). La monotonia è una delle cose più irritanti della vita in paese, ed è una delle cose che al mondo tollero meno.

Oggi avrei voluto pranzare con una mia amica, o con il mio ragazzo, fuori casa, in uno di quei posti di cui le città sono piene, il classico bar che diventa tavola calda. Ne ho così voglia che forse (ma forse no, ripensandoci) mi sarei piegata ad andare in un McDonald’s… (orrore!) Ok, niente Mc, si va a casa.

Sic!


8 Comments »

  1. Barbara said,

    Argh! Un altro mondo rispetto a qui… nella mia famiglia il pranzo
    di mezzogiorno anche quando abitavamo insieme non era proprio
    contemplato! A Milano ognuno sgagna qualcosa dove capita ;)

    Ti leggo per la prima volta indirizzata dalla presentazione di Giovy
    quindi , benvenuta! :)

  2. Arcadi said,

    mah…. se ti fai un paio d’orette di macchina sai dove si mangia bene!! ;)

  3. MadMark said,

    Come ti capisco… quando stavo in paese dai miei era esattamente cosi: orari prefissati e scadenze da rispettare.. una noia!!

  4. Sunshine said,

    Accipicchia che verità! Potevamo pranzare insieme, ma ci siamo rifatti ieri sera! A proposito, grazie a te e a Giovy! Ho trascorso una bellissima serata e finalmente non ho più pensato, sai a chi!
    Bacio Mia :-)

  5. Mia said,

    @ Barbara: be’, tra i due estremi mi sa che preferisco quello meridionale… Grazie del benvenuto.. Siete veramente tanti!
    @ Arcadi: guarda, mi sa che sei un po’ troppo fuori mano per un pranzo improvvisato :-)
    @ MadMark: infatti, una noia! Specie per chi ha già vissuto da sola sette anni a Roma…
    @ Sunshine: è vero, ci siamo rifatte… Ma tu continua anche oggi a non pensare a chi sai tu!

  6. E’ bella l’alternanza cara Mia. Mangiare in un bar che diventa tavolta calda con un bel gruppetto di amici si, è divertente ma ogni tanto ci vuole anche la serenità. Di certo mangiare tutti i giorni con la propria famiglia (per quanto mi riguarda solo la cena perché a pranzo lavoro…per fortuna) in effetti è stressante……sarà per questo che il venerdì e il sabato cerco sempre di dileguarmi?

  7. Mia said,

    @ nothingishere: sono d’accordo con te. Penso che la cosa più bella sia variare (che è non solo la più bella, ma l’unica che mi rende felice). Nella mia vita ideale pranzo qualche volta a casa coi miei, qualche volta fuori con il mio ragazzo, qualche volta in casa da sola con gli amici, qualche volta alla tavola calda da sola, altre volte salto il pranzo completamente…
    Insomma, a me va bene tutto, purché non sia sempre lo stesso! :-)

  8. margetta said,

    io invece vivo sola (+ o -) e torno ogni giorno a pranzo da mia mamma (nota che prendo l’autobus e mi faccio 13Km per vederla!)….per me è un momento di pausa che non riuscirei a ricavarmi restando in centro, e poi alle “coccole” culinarie della mamma non so rinunciare!!!!


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