02.07.06
Chi ha visto MaOmetto?
Ormai è tutto un parlare di fanatismo, musulmani, dominio dell’Occidente, scontro fra culture, libertà di stampa e chi più ne ha più ne metta. C’è chi condanna il fanatismo islamico tout court, chi disserta sulle ragioni dell’Occidente, chi su quelle del Medio Oriente, chi dice che è sempre tutta una storia legata al petrolio e basta. A voler navigare su internet si leggono fiumi di opinioni (come ad esempio nei commenti a quest post) e perciò la prima cosa che mi sono chiesta è stata: perché aggiungere quello che io penso? Che valore può avere? Non sono mai stata in Siria, non conosco a fondo né la cultura islamica, né i dettagli di tutta questa incredibile sequela di eventi: vengono commissionati dei disegni su Maometto, li pubblicano in Danimarca, li pubblicano in Norvegia, poi vengono ripresi da altri giornali in nome della libertà d’opinione, le ambasciate prendono fuoco, delle persone vengono uccise, molte altre ferite.
Visto così viene da dire: il mondo è un delirio. Allora ho guardato queste famigerate vignette: raffigurano Maometto come un bandito, un kamikaze, un brutto ceffo con la scimitarra in mano e là per là mi chiedo se invece di Maometto non si stia rappresentando un’idea del musulmano così come lo vede l’Occidente, cioè come un fanatico violento e nient’altro. Non hanno niente di religioso, Maometto non è Maometto, ma un semplice rappresentante dell’Islam. Questa satira non mi pare scevra da offesa e rende colpevoli della banalizzazione e criminalizzazione di tutto il mondo islamico.
Nessuno mai converrebbe che in seguito alla pubblicazione di alcune vignette offensive sia logico rispondere dando fuoco a edifici e assassinando persone che poi non c’entrano niente. Ma credo che le reazioni fanatiche fossero prevedibili (proprio sapendo che una parte di Islamici sono fondamentalisti, ciechi, strumentalizzati da un manipolo di criminali contro i non-fedeli) e che pubblicare e ripubblicare e calcare la mano come è stato fatto non sia stato un modo per insegnare al mondo il principio della libertà d’opinione, ma un semplice gesto di prepotenza. Mi ricorda spesso mio padre il significato della parola libertà: libertà non vuol dire poter fare tutto ciò che si vuole, ma poter fare tutto ciò che non lede la libertà altrui. Denigrare Maometto vuol dire schiacciare i piedi ai musulmani: a che serve? Perché non si parla di libertà d’offesa invece che di libertà di opinione? Sono contraria alle censure, ma sono contraria anche agli insulti gratuiti. Tutti sanno che la sensibilità dei musulmani sull’argomento è altissima, in molti casi noi la vedremmo paranoica e siamo convinti d’aver ragione (e io pure ne sono convinta e se penso ai tribunali religiosi o all’infibulazione mi vengono i brividi), ma unirci compatti e sbattere loro in faccia la nostra idea di Maometto/dell’Islam, fosse pure solo una satira, è veramente un consapevole buttare benzina sul fuoco.
Il fanatismo ha senz’altro delle spiegazioni. Non lo giustificherò mai, sia chiaro, ma penso che cercare di capirlo sia la chiave per sconfiggerlo (se esiste questa possibilità). Ho letto giorni fa (ma non lo trovo più) un articolo molto interessante che parlava del complesso di inferiorità dei musulmani nei confronti dell’Occidente come spiegazione dell’ostilità che nutrono nei nostri confronti. E’ una cosa di cui non avevo mai sentito parlare, ma per un attimo mi è parsa un’illuminazione: immaginate a vivere in un mondo completamente “importato”, con la frustrazione di sapere che tutte le invenzioni da secoli appartengono all’Occidente, che le stesse armi che imbracci sono state inventate dal nemico, con la consapevolezza che è il tuo il mondo in ritardo… Il senso d’inferiorità è una molla potente per l’odio, e io credo che in parte questa tesi sia giusta.
In ogni caso, calmiamoci tutti e riflettiamo di più.
nothingishere said,
J f, 2006 at 2:58 pm
Ho conosciuto una ragazza persiana, di Teheran per la precisione. Sono 4 mesi che vive in Italia. Mi ha raccontato che ciò che vediamo in tv o comunque sentiamo dai media dell’Iran non è la realtà. Solo il 20% della popolazione iraniana accetta il governo integralista che decide le sorti del paese. L’80% è composta da persone che, ahimè, devono sopportare le gesta di chi è più potente di loro. Hanno una polizia con più diritti di tutti noi messi insieme: vedi un ragazzo e una ragazza che sono in macchina da soli? Bene, in prigione tutti e due. Provi a scioperare per qualcosa di governativo che non ti sta bene? Bene, vai in prigione se non scappa addirittura la pena di morte per attentato alla Nazione.
Certo, non è assolutamente giustificato l’inserimento di una vignetta satirica all’interno del giornale danese (più che altro toccherebbe prima insegnare la satira al musulmano D.O.C., non penso che sappia quale sia il suo reale significato) e sinceramente l’ho trovata un po’ di cattivo gusto e tantopiù non sono giustificate le successive reazioni (almeno non sono giustificate nel nostro ordine di misura). Come fare a ridurre quest’integralismo, questo fanatismo senza farci rimettere nessuno?
Barbara said,
J f, 2006 at 10:50 pm
Concordo e sottoscrivo in toto :)
Complimenti bel post !!
Zizio said,
J f, 2006 at 11:48 am
Ottimo post … Sebbene non si giustifichi il fanatismo, sicuramente non bisogna confondere il concetto di liberta’.
Non sono d’accordo invece sul “complesso di inferiorita’”: non dimentichiamoci che anche la civilta’ araba ha una sua ricca storia … ;)
simopg71 said,
J f, 2006 at 3:02 pm
Sono d’accordo totalmente con quello che hai scritto. La tua analisi mi sembra equilibrata e razionale.
Mia said,
J f, 2006 at 4:55 pm
@ nothingishere: grazie per il contributo!
@ Zizio e Barbara e simopg71: sono felice che siate d’accordo con me. È stato un post molto sentito e penso che lo spirito del blog sia proprio quello di cercare il confronto con gli altri. Grazie :-)
eStrix said,
J f, 2006 at 10:18 pm
beh anche io donna occidentale mi sento di far parte di una comunità intellettualmente inferiore quando penso alle mie coetanee che quest’anno si faranno rifare il seno piccolo e più schiacciato perché la moda lo esige… moderna auto-flagellazione che richiama pratiche primitive come l’infibulazione, già… ma noi parliamo di “relativismo culturale” per sottintendere che siamo una civiltà superiore!
Antidemocratico said,
J f, 2006 at 12:44 am
La verità è che l’Occidente fa schifo! Una mandria di laicisti di merda, che con la scusa del relativismo e della libertà fanno i loro porci comodi e pensano solo a se stessi. Il consimismo, lo scientismo e gli ismi in genere, fonte di quasi tutti i mali del mondo, chi li ha creati? Il mondo laico e laicista. L’islam si fa rispettare da questa mandria di porci, e chi offende il loro profeta in qualche modo la paga, o cmq qualcuno la paga al suo posto. I cristiani (soprattutto i cattolici) invece stanno zitti e buoni, e cosa ci guadagnano? Ci guadagnano romanzi sacrileghi come il Codice da Vinci, che poi diventano film anticristiani che vengono visti e divulgati in tutto il mondo con super record d’incassi.
Gli islamici saranno anche incivili e barbari, o tutto quello che volete voi, ma hanno capito una cosa: il laico Occidente non merita alcun rispetto!