02.22.06

1000 euro? Io ve ne do 2500!

Posted in Politica at 10:13 am by Mia

Ecco come si combatte per la poltrona in Italia, a colpi di regalie… Già i 1000 euro che “personalmente” Silvio regala a ogni bambino nato nel 2005, con tanto di letterina di benvenuto al mondo, sono un vergognoso depauperamento delle casse dello Stato a scopi elettorali. Ma Prodi pensa di conquistare alla grande il Paese con uno scialo ben maggiore, per battere in grandiosità il premier: 2500 euro per ogni bambino (da 0 a 3 anni) ogni anno, fino al compimento della maggiore età!

Se questo è il livello della campagna elettorale, come meravigliarsi che il resto del mondo rida di noi? Qui contano i minuti in tv, le manovre di finanza kamikaze, il sorriso più brillante, mica qualche sano intervento che tenti davvero di salvare uno Stato sull’orlo della bancarotta… Non c’è bisogno di una laurea in economia perché sia chiaro che i regali non aiutano nessuno e costituiscono soltanto un bieco e illegittimo sottrarre i soldi dalle tasche di chi li ha guadagnati per darli arbitrariamente agli altri, senza che questo assolva a nessuna funzione sociale. Resta da vedere questi ipotetici soldi (che non ci sono) da quale rivoltante nuovo balzello dovrebbero venire fuori…

Faccio poi notare, a chi non se ne fosse accorto, che gli articoli dei quotidiani on-line sono tutti perfettamente identici: confrontate il link di sopra (La Repubblica) con la stessa notiziona pubblicata sul Corriere

Buona giornata a tutti.

7 Comments »

  1. Giovy said,

    Mah… più passa il tempo e più mi convinco che sono tutti fatti della stessa pasta, destra/sinista/centro che sia.
    E più mi convinco di ciò, più mi viene il rigetto, e la voglia di mandarli affanculo , dandomi alle creazioni artistiche sulle schede elettorali.
    Però… però sarebbe un po’ come fare il loro gioco… e quindi penso: “Ok, fra i due mali, meglio il male minore, no?”.
    In ogni caso.. povera Italia… come siamo messi male… :/

  2. margetta said,

    io tremo al solo pensiero dei giorni di campagna elettorale che ci attendono…rotture di palle da mattina a sera, cartelloni e chi più ne ha più ne metta!!!!…attendo con speranza il momento in cui tutto sarà finito quando chi sarà eletto inizierà (come è sempre stato sin’ora!) a farsi gli affaracci propri lasciandoci finalmente in pace!!!
    ;)

  3. Ambrosia said,

    E pensare che altrove fanno campagne elettorali quasi serie…Io emigrerei,anche se in un paese solo :).
    Ps:ho commentato il tuo post sul concerto barese…

  4. Mia said,

    @ Giovy: hai ragione, bisogna cercare il male minore… ma non è facile!

    @ Margetta: che vuoi fare… Il brutto è che qualcosa di quel gran parlare dovremo sentire per forza! :-/

    @ Ambrosia: in quale paese emigreresti? P.S. Ho commentanto il tuo commento sul post barese.. ;-)

  5. Ambrosia said,

    Beh questo blog mi sembra piuttosto interessante e spero che la mia risposta politica non mi faccia immediatamente perdere troppi punti. Io cmq sono molto aperta al dialogo politico e quindi io, al posto tuo, non caccerei me stessa per quello che sto per dire, diciamo così :). Emigrerei in Spagna, anche se ho letto un articolo sul Venerdì che rivela molte tensioni nel paese e l’emergere di idee conservatrice e anche reazionarie soprattutto nell’esercito. Un tempo avrei risposto Inghilterra, ma Blair ha fatto un sacco di passi falsi a mio avviso, perdendo per strada molta coerenza. Zapatero non è perfetto, ma almeno ha il coraggio di fare quello che promette. In Italia tutti i partiti (o quasi)sono disposti a rinnegare quel che resta del loro credo politico pur di partecipare alla spartizione di seggi e poltrone e rimanere a galla. Tristissimo.

  6. Mia said,

    @ Ambrosia: ma ti pare che ti caccio! Mica faccio censura, qui…! E poi, anch’io me ne andrei in Spagna! Fa caldo, gli spagnoli stanno andando davvero avanti, lì si respira la voglia di rinnovare, c’è una vivacità artistica che dalle nostre parti latita e mi sembrano molto più all’avanguardia di noi! Senza contare che da un’indagine fatta non ricordo più da chi, gli Spagnoli sono gli uomini più focosi d’Europa! Resta solo da scegliere: Madrid o Barcellona?
    Altra chance per me, gli Stati Uniti, ma forse sono troppo lontani… L’Inghilterra? Per carità, hanno un clima che mi ucciderebbe e non fanno altro che ubriacarsi… ;-)

  7. Ambrosia said,

    Beh fossi stata leghista, avresti anche potuto cacciarmi(per tanti motivi!:) ), ma in effetti da noi per fortuna la lega non c’è :). Sì la Spagna è in fermento e davvero gli spagnoli sono molto più socievoli, amichevoli, calorosi…focosi…:). Propongo Valencia, perché ho conoscenze lì :)). Gli inglesi invece tra l’altro sono un tantino inospitali ogni tanto, però, cavolo, la musica che c’è da loro ha pochi paragoni…Immagino il numero di concerti di artisti che seguo che potrei vedere lì…ma poi che faccio?Lascio Vinicio & co.?No, a questo punto basterebbe trasferirsi a Milano e vedere tutti i concerti della zona…Alternativa statunitense:uhm…New York?Io avrei tanto voluto vedere la neve al Central Park!Al tg sembrava tutta una poesia :). Poi quel posto mi ricorda “Vanilla Sky”…


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