01.31.06

Che zelo gli impiegati pubblici!

Posted in Cronache marziane at 1:01 pm by Mia

Oggi sono andata al Comune del mio paese per chiedere informazioni sugli orari di un ufficio. Non c’è un punto per la richiesta di informazioni, così mi sono infilata nel primo ufficio, al piano terra.

“Scusi, mi sa dire dov’è l’ufficio per gli accertamenti Ici?”

“Al secondo piano”.

Sorrido gentile e chiedo se mi sa dire anche che orario faccia.

“Il solito, come tutti gli uffici. Dalle 8 alle 14″. Pausa, mi guarda con un certo fare sospettoso (credo che mi abbia preso per una non del posto), che diventa immediatamente aggressivo. “Sì, dalle 8 alle 14, ma mo’ non è che è proprio alle 8 precise precise e alle 14 precise precise”.

Io lo guardo un po’ stranita, perché insomma, non avevo detto niente. Ma lui incalza:

“L’orario è quello, ma con elasticità! Non sono proprio le 8, sono le 8 e un quarto, più o meno, e le due meno un quarto, insomma…”, e mentre diceva queste cose aveva proprio l’aria di uno che vuole essere capito senza sbilanciarsi a dire la verità.

Avrei voluto rispondere: “Sì, lo so che non ci siete mai, che andate a fare la spesa durante l’orario di lavoro, che se vi trovo ho vinto alla lotteria…”, ma invece me ne sono andata con gli occhi spalancati pensando: “Oh, mio Dio!”.

Li licenzierei tutti.

01.19.06

Lavorare… maddechè!

Posted in Cronache marziane at 7:49 pm by Mia

Entra un cliente, che per originalità chiameremo Tizio. Tizio ha una casa e la vuole affittare a Caio, che a sua volta la vuole subaffittare a Sempronio. Tizio chiede perciò che vengano preparati due contratti per porre in essere tutto ciò.

Mia sorella, sul punto di diventare avvocato, si assume l’incarico di buon grado, in previsione di incassare finalmente qualcosa (perché qui i praticanti avvocati non solo non guadagnano niente, ma devono pagare la benzina e le spese al dominus, vale a dire all’avvocato che generosamente li addestra). Mia sorella fa ricerche, studia, esamina, corregge, cerca sentenze e dopo qualche giorno le bozze dei contratti sono pronte. Tizio viene a vedere a che punto siamo: uhm, bei contratti, lunghi, analitici, nulla è lasciato al caso, ma forse sarebbe meglio cambiare questa clausola e aggiungerne quest’altra…

Mia sorella rettifica, aggiunge, torna a stampare, prepara il modello per la denuncia ai Carabinieri, prepara il modello per pagare le tasse. Tizio ritorna, è soddisfattissimo, e aspetta che anche Caio si presenti per firmare, ma forse vuole ancora aggiungere una clausola. Ma sì, facciamo che ciascuno può recedere dal contratto in qualsiasi momento! Be’, in un contratto di locazione una clausola simile è nulla per legge, inutile metterla. Ma sì, sì, mettiamola!

Mia sorella rettifica, ristampa, riprepara le copie dei contratti per Tizio e Caio. Arriva Caio, con fresco sorriso. Vorrei vedere anch’io il contratto. Certo, a disposizione, si metta qui che glielo spiego. Dopo un’ora di spiegazioni, Caio ha una bella idea, può portare con sé il contratto e leggerselo a casa con comodo, magari farlo controllare al suo avvocato. Non c’è problema, tenga la copia.

Caio si defila e dice che avrebbe fatto sapere a Tizio quando firmare. Tizio invece non sa niente. Caio telefona e dà appuntamento per firmare. Mia sorella aspetta, Caio non si presenta. Tizio prende un nuovo appuntamento, poi non si presenta.

Infine Tizio dice: be’, abbiamo cambiato idea.

E il lavoro di mia sorella? Ovvio, non si paga.